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Storia della FID - 1963

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Resoconto della ricognizione storica dal periodico “Damasport” relativa all’anno damistico 1963

del DVD “1959 – 2008: i primi 50 anni”

della FID - Federazione Italiana Dama

 

 

Luglio 2009

A Merano nel Campionato Italiano nono il bolognese Curreri

di Floriano Roncarati*

Il quinto anno di vita della Federazione Italiana Dama è segnato da alcuni significativi cambiamenti; nell’editoriale del n. 2 ciclostilato di “Damasport” il Presidente FID Beppino Rizzi scriveva: “L’anno 1963 segnerà una fase quasi rivoluzionaria … come passaggio alla normalità, dei rapporti fra l’Enal e le sue Federazioni Sportive. Dette Federazioni saranno finalmente autonome nel senso più lato della parola. Precisamente, i rapporti che avrà l’Enal con le sue Federazioni saranno molto simili a quelle che il CONI ha con le proprie”.

  • Il trasferimento della sede nazionale FID a Savona

Per arrivare alla “normalizzazione” dell’aspetto giuridico della Federazione Italiana Dama doveva essere redatto il nuovo Statuto; nelle prime righe del supplemento n. 3 – 4 ciclostilato il Presidente Rizzi scriveva: “Lo Statuto è l’ossatura su cui cresce l’organismo federale…”. Nello stesso “stampato” veniva pubblicata la bozza dello Statuto - tipo proposto dall’ENAL per le Federazioni e quindi anche per la Federazione Italiana Dama; un altro fatto molto rilevante è che nello stesso numero veniva data brevemente l’informazione del trasferimento della sede della FID da Milano a Savona, presso quell’Ufficio provinciale Enal. Mancano commenti o presentazione dell’”accadimento”; ma trasferire la sede di un organismo associativo dalla capitale morale del paese ad una piccola provincia della riviera ligure non può passare inosservato. La città situata sulla Riviera Ligure di ponente, alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro, era sicuramente marginale nella geografia dell’Italia; diverso sarebbe stato il trasferimento della sede federale a Roma. Una decisione improvvisa che rispondeva a quale razionalità? Una decisione che veniva trattata su “Damasport” in maniera sbrigativa, quasi sottaciuta ai damisti italiani. Il provvedimento pare non essere stato programmato, tanto meno concordato e forse imposto dall’ENAL e subito dalla Dirigenza della Federazione Dama. In quello scorcio di stagione gli sportivi italiani erano interessati all’ascesa della squadra calcistica del “Diavolo” in Europa e che si concluderà il 22 maggio a Londra, dove il Milan sarà la prima squadra del nostro paese a vincere la Coppa dei Campioni, sconfiggendo il Benfica per 2-1 a Wembley. Intanto un primo accenno ai travagli della FID emerge solo nel n. 9 di “Damasport” datato giugno 1963 nel quale il Presidente Rizzi nell’articolo di presentazione del XXVI Campionato Italiano Assoluto di Merano scriveva: “L’inizio del 1963, per note contingenze amministrative, non sembrava favorevole allo sviluppo organizzativo della nostra Federazione ed appunto per questo abbiamo chiesto comprensione, collaborazione e spirito di sacrificio da parte degli amici fedeli, tanto più che la F.I.D., a causa del trasferimento da Milano a Savona, si trovava in fase di crisi e di assestamento, sia con l’ufficio sia con “Damasport”. Con il sacrifico di coloro che ci hanno compreso e ci hanno dato prova di generosità e di solidarietà abbiamo ripreso speditamente il nostro cammino: ora l’ufficio funziona e lo stanno a dimostrare le 2300 lettere protocollate prima della chiusura di giugno. “Damasport”, con questo secondo numero quindicinale, che avrebbe dovuto essere ciclostilato e che invece anche per il futuro continuerà ad essere stampato, ha ripreso il suo ritmo normale d’uscita e l’organizzazione ha accelerato ancor più il suo ritmo già veloce, perché mai tanta attività si è svolta in campo damistico in Italia come in questo primo semestre, che si chiude con l’avvio di un grande Campionato, la cui conclusione dà invece inizio al secondo semestre di vita federale.”

  • Il gentil sesso protagonista alle damiere

Nel fondo della prima pagina del primo numero del 1963 con un titolo a tutta pagina si evidenzia il “Torneo Femminile organizzato dal Comitato Enal – FID di Bolzano”; il resoconto della manifestazione viene riportato a pag. 3. Nell’articolo interno sotto il titolo “Il gentil sesso alla conquista della damiera - Luciana De Mattia vince a Bolzano il I° Trofeo Femminile di Dama””. si legge: “Un torneo femminile di Dama non è cosa di tutti i giorni… quando Bolzano ha annunciato una manifestazione del genere, vivissimo è stato l’interesse unito alla legittima curiosità”. Le concorrenti sono state ben sedici e l’articolista commenta: “numero notevole se si consideri che il proselitismo, tra il gentil sesso è ancora in embrione. Se non andiamo errati questa, pur essendo la prima grande manifestazione femminile damistica, è la terza, in ordine di tempo, che vede presenti gentili damiste in gonnella. Certo però che sia a Milano nel 1961 che a Sassello nel 1962 il numero era soltanto rappresentativo, mentre qui fa addirittura… massa e lascia prevedere nelle prossime occasioni un cammino ascensionale del tutto imponente…”. Per la cronaca il torneo è stato vinto da Luciana De Mattia che ha preceduto Lucia Benacchio ed al terzo posto Luana Mambelli.

  • Affiliazione e tesseramento FID 1963

Il tesseramento e l’affiliazione sono gli atti fondamentali in ogni organismo associativo; per questo hanno trovato fin dalla nascita della FID largo spazio nelle pagine di “Damasport”. Dall’articolo “Affiliazione e Tesseramento” pubblicato a pag. 3 del n. 1 di “Damasport” apprendiamo che per il 1963 il tesseramento del damista costava lire 500, mentre l’affiliazione dei Sodalizi lire 2.000; nelle province dove non esisteva un “Circolo Damistico” o il Comitato Provinciale il tesseramento del damista isolato veniva inquadrato dalla FID nel Circolo Damistico “Amici di Damasport” che aveva la stessa sede del periodico federale. In questo caso le spese erano di lire 1.000 per essere socio del CD “Amici di Damasport”, più lire 500 per la tessera FID; totale lire 1.500.

  • Commissione tecnica permanente e promozioni

Su nomina del Consiglio nazionale FID è stata formata la nuova Commissione Tecnica federale per le promozioni; questa la composizione:

Commissione tecnica permanente per la promozione dei giocatori dell’attività agonistica

Responsabilità

Nominativo

Note

Presidente

Dott. Gaetano Mazzilli

Bari

Componente

M° Roberto Matrunola

Roma

Componente

Walter Balzi

Roma

Nel n. 6 – 7 di maggio di “Damasport” a pag. 3 si legge che la Commissione Federale addetta alle promozioni ha deliberato l’avanzamento alla Categoria “Candidati Maestri” di Antonino Curreri di Bologna e di “tenere in osservazione” per la stessa Categoria l’altro bolognese Giuseppe Orafi. Nel n. 9 di giugno di “Damasport” a pag. 5 si legge che la “Commissione federale per le promozioni”, riunita a Roma il 30 maggio, ha riesaminato “la posizione tecnica dei giocatori, in relazione alle esigenze organizzative federali ed ha deliberato” (fra le altre ndr) le seguenti promozioni: alla Categoria “Candidati Maestri” Giuseppe Orafi di Bologna; alla Categoria “Nazionale” Mario Draghi di Piacenza e Sante Battaglini di Parma.

Nel n. 14 di “Damasport” di settembre a pag. 3 si informa che con decorrenza 28 luglio è scattata, fra le altre promozioni, alla Categoria “Regionale” quella di Egidio Cavalleri di Piacenza.

  • La stagione damistica nazionale si apre in febbraio a Venezia

Il torneo di apertura della stagione damistica nazionale la “II Coppa Città di Venezia”, disputata il 9 – 10 febbraio, vede la vittoria del campione italiano Roberto Matrunola, mentre il bolognese Giuseppe Orafi conquistava la quinta piazza. Nel resoconto riportato sul n. 5 di “Damasport” del mese di maggio si legge che tra i competitori che “hanno giocato con particolare mordente” col detentore del titolo tricolore vi era il “bolognese Orafi, un serio e tecnico damista, il cui nome sentiremo ancora menzionare”. Più oltre … “Ed eccoci alla bella sorpresa di Orafi, che ha tenuto alto il buon nome della scuola bolognese e che col quinto posto ha conseguito una affermazione soddisfacente”. Nell’ambito della stessa manifestazione svolta nella città lagunare era stato organizzato un torneo per il “gruppo C”, “riservato agli esordienti e ai giocatori di categoria provinciale che non abbiano conseguito premi nelle gare importanti”, nel quale ha colto l’affermazione Alfredo Di Giusto di Treviso, mentre si è classificato quinto Paolo Parpaiola di Bologna.

  • La FID esorta a promuovere i Campionati provinciali

Fra le “Disposizioni Federali” riportate nel numero di maggio di “Damasport” si legge che “La FID esorta di indire … entro giugno i campionati provinciale per le Categorie: Provinciali (III principianti II e I) e, dove possibile, Regionali e Assoluti. I Campionati, laddove se ne ravvisi la necessità, possono esser anche raggruppati in un unico Campionato provinciale assoluto.”

L’esordio del gentil sesso in Emilia ed i Campionati provinciali

Nel n. 9 di “Damasport” di giugno a pag. 5 sono pubblicati due trafiletti relativi alla attività damistica di Parma e Reggio Emilia; nel numero di agosto compaiono notizie sull’attività piacentina, segnato dall’esordio del gentil sesso alle damiere. E’ la prima manifestazione damistica emiliana coniugata al femminile; un evento da sottolineare in questa ricerca che vuole cogliere i fatti salienti della storia damistica. Nei primi numeri di “Damasport” del 2004 sono comparse altre notizie riferite a Modena e Parma.

A Modena il campione provinciale è Bachechi

Il 10 novembre ha avuto luogo presso il Circolo Azienda Municipalizzata il Campionato provinciale di Dama; la manifestazione indetta dall’Enal ed organizzata dal Circolo Damistico Modenese hanno partecipato giocatori provenienti dal capoluogo e dai comuni di Campogalliano, Carpi, Concordia, Mirandola e Sassuolo. I damisti si sono battuti in un “unico girone a sistema svizzero, in quattro turni di gioco di una sola partita ad apertura inglese, escluse le sbarrate.” La palma della vittoria è stata conquistata da Ugo Bachechi e secondo Walter Pagani. Al terzo Oscar Messori., mentre il futuro tricolore 1975 – 76 Cesari Garuti si è classificato solo sesto.

A Parma il titolo va a Marsiletti

Nei giorni 17 e 19 maggio a Parma, organizzato dal “Circolo Dopolavoristico Inzani”, si è svolto il Torneo damistico individuale che ha visto la vittoria del Dott. Sante Battaglini. Nella piazza d’onore si è classificato il Dott. Delfino Martinetti e terzo Pietro Tagliavini; i premi di rappresentanza sono andati al “Circolo Inzani” e all’”U.S. Italia”. Il Centro Damistico provinciale ha organizzato domenica 27 ottobre nella sede del Circolo Enal “Rapid” il Campionato provinciale di Parma; la vittoria è stata conquistata da Delfino Marsiletti che ha preceduto Pietro Tagliavini e Luigi Masacci.

A Piacenza alle damiere si presentano quaranta giocatori

A pag. 6 del n. 12 di “Damasport” di agosto si legge che a Piacenza hanno avuto luogo due manifestazioni damistiche: la Coppa ICA ed il Campionato provinciale Piacentino; alla prima riunione hanno partecipato ben ventisette giocatori: ha vinto Egidio Cavalleri, davanti a Luigi Alberini e Aldo Sacchi. Nel Campionato Provinciale Piacentino i partecipanti sono stati divisi in due categorie; nel Gruppo A il titolo è andato a Sartori che ha preceduto Cavalleri e Ghizzoni. Nel Gruppo B vittoria di Ciregna su Panizzi e Losi; in appendice al campionato si è svolta una gara femminile che ha visto l’adesione di solo due esponenti del gentil sesso: nel confronto Maria Covati ha vinto di misura su Albina Bosi.

A Reggio Emilia il titolo va a Zecchini

Nella Città del Tricolore, sotto gli auspici dell’Enal, ha avuto luogo il “Campionato provinciale di dama 1963 di 2° categoria”; si è laureato campione provinciale Ivan Zecchini e nell’ordine si sono classificati: Alfredo Bartoli, Antero Ferrari e Alessandro Medici.

  • La morte di Giovanni XXIII e l’Apostolica Benedizione di Paolo VI ai damisti

Il 1963 è stato un anno particolare per la vita della Chiesa; in alcune occasioni si trova traccia di quegli avvenimenti ecclesiali su “Damasport”. Era l’anno che ha visto la divulgazione dell’Enciclica “Pacem in Terris”, l'ultima pubblicata da Giovanni XXIII l'11 aprile, quando il Pontefice era già gravemente segnato dai sintomi della malattia che l'avrebbe portato meno di due mesi dopo alla morte. Il 3 giugno alle 19:49 moriva Giovanni XXIII ed il Presidente FID, interpretando il dolore dei damisti italiani, inviava alla Segreteria dello Stato Vaticano il seguente telegramma: “Damisti italiani addoloratissimi gravissima perdita Papa Buono si inchinano riverenti volontà Onnipotente et porgono tutto cuore profonde, commosse condoglianze.” La Segreteria dello Stato Vaticano così rispondeva: “A nome Sacro Collegio ringrazio per devoti sentimenti di filiale carità cristiana nel pio trapasso dell’Amato Padre comune Giovanni XXIII e invoco ricompense Divine. Cardinale Aloisi Masella, Camerlengo”. Il conclave successivo si concluse il 21 giugno con l'elezione del Card. Montini, che assunse il nome di Paolo VI; l'incoronazione si svolse in piazza San Pietro la sera di domenica 30 giugno 1963. Il Presidente Federale Rizzi telegraficamente espresse a S.S. Paolo VI il giubilo dei damisti italiani per la Sua elezione a Pontefice e ne implorò l’Apostolica Benedizione; questa la risposta ricevuta per telegramma: “Beppino Rizzi Presidente Federazione Italiana Damisti – Enal Savona Città del Vaticano, 11 – 7 – 1963 – Sua Santità con paterno ringraziamento invia di cuore implorata Benedizione Apostolica – Cardinale Cicognani”.

  • A Sassello la presentazione dei quadri savonesi FID

A Sassello, un comune situato in provincia di Savona, si teneva un importante manifestazione damistica; in questa località vicino al confine tra Liguria e Piemonte, che dista da Savona circa 25 km e 64 km da Genova, si erano dati appuntamento alcuni fra i migliori giocatori italiani. In occasione della “Coppa Comune di Sassello”, come si legge nel n. 8 di “Damasport” di giugno, proprio in questo centro del versante settentrionale dell'Appennino Ligure, il Presidente della FID Rizzi coglieva l’occasione per presentare al movimento damistico il Comm. Fabio Reitano, Segretario Generale FID, il Cav. Rag. Giovanni Cirone, Segretario Amministrativo FID e la sig. Marisa Regis, nuova e unica impiegata addetta alla FID.

  • A Savona il Consiglio nazionale FID

Il 1° giugno si riuniva a Savona il Consiglio nazionale FID per discutere i seguenti argomenti: gare e campionati; attività nazionale e internazionale; situazione generale della Federazione; promozione giocatori; varie ed eventuali. Dal trafiletto comparso su “Damasport” si apprende che alla riunione presieduta dal Presidente Beppino Rizzi avevano partecipato: comm. Rag. Salvatore Munna, capo servizi dell’Enal per lo sport; comm. Fabio Reitano, direttore Enal provinciale e segretario generale FID; Giuseppe Parise di Vicenza; Bruno Turri di Verona; Otello Bellagotti di Livorno; Rino Frascotti di Milano, dott. Gaetano Mazzilli di Bari; rag. Salvatore Fierro di Savona; rag. Giovanni Cirone, amministratore della Federazione.

  • Rimpasto nella Commissione Nazionale Arbitri

Nel n. 6 – 7 di “Damasport” di maggio a pag. 5 si legge che “per seri e comprovatiti motivi di salute” Giovanni Bensa di Milano è stato costretto a dimettersi dall’incarico di Presidente del Comitato Nazionale Arbitri. Il Consiglio Federale lo ha sostituito con l’altro ambrosiano Rino Frascotti, pioniere del damismo nazionale; la Commissione Nazionale Arbitri dopo questo rimpasto risultava così formata:

Commissione Nazionale Arbitri

CNA

Nominativo

Luogo e anno di nascita

Residente

Note

Presidente

Frascotti Rino

Milano

Consigliere

Baccari Col. Spartaco

Roma

Consigliere

Padoan Virgilio

Chioggia 1904

Livorno

Rappres. CTNA

Consigliere

Volpicelli Angelo

Roma 1904

Roma

Rappres. CTNP

  • A Merano per la quarta volta consecutiva il “Campionato Italiano Assoluto”

Il XXVI Campionato Italiano Assoluto si svolse, come era ormai tradizione, nel Salone del Casinò di Merano dal 28 giugno al 1° luglio; era la quarta volta consecutiva che la massima manifestazione damistica nazionale si svolgeva sulle rive del Passirio. La FID aveva deciso per la manifestazione tricolore 1963 che gli appartenenti alle categorie “Regionale” e “Provinciale” erano ammessi a concorrere al titolo di “Campione Italiano Assoluto” ed a quello di “Campione Italiano della Categoria Nazionale”. A sorpresa il titolo assoluto veniva conquistato da Angelo Volpicelli di Roma che era già stato Campione nel 1950; al nono posto troviamo il “Candidato Maestro” Antonino Curreri di Bologna, il quale conquistava anche la piazza d’onore nella propria categoria. L’altro damista emiliano presente nell’Assoluto Urio Benassi di Modena si classificava 23°; nella IV Coppa “Città di Merano”, torneo sussidiario del Campionato, al 12° posto troviamo Mario Draghi di Piacenza. A questo punto è opportuno ricapitolare, in seguito allo svolgimento del “Campionato 1963”, l’Albo d’oro del tricolore che vedeva queste attribuzioni del titolo: Piccioli (6); Cavalleri (5); Lavizzari (3); Botta (2); Matrunola (2) Volpicelli (2) e con 1: Tagliaferro, Marchi, Vecchini, Coppoli, Ambrosi, Saletnik, Righi.

  • Riformulata la “Commissione di disciplina”

Sul n. 15 di “Damasport” di settembre il Presidente Beppino Rizzi nell’articolo “Disciplina damistica” scriveva: “… essendosi la Federazione trasferita da Milano a Savona, la convocazione in quest’ultima città della Commissione per motivi logistici non risultava agevole e quindi veniva ravvisata la necessità di sostituirla con elementi locali.” …“Con la preziosa assistenza del Direttore Provinciale dell’Enal locale comm. Fabio Reitano, che è pure Segretario Generale della Federazione, è stato possibile reperire cinque volonterosi collaboratori (essendo stato nel frattempo deciso di aumentare il numero dei componenti la Commissione da tre a cinque elementi) che si sono assunti l’importante e delicato onere.” Il Consiglio Nazionale Federale ha deliberato che la nuova “Commissione di disciplina” sia composta di persone residenti a Savona; questa la composizione:

Commissione di disciplina

Incarico

Nominativo

Anno di nascita

Presidente

Cav. Uff. Prof. Eliseo Colla

1916

Relatore

Cav. Ernesto Sevini

1911

Curatore

Cav. Uff. Felice Peluffo

1915

Membro

Rag. Andrea Rosatto

1916

Membro

Dott.Prof. Ezio Regis

1926

I componenti risiedevano tutti a Savona

  • All’Italia l’organizzazione del Campionato Mondiale di Dama per l’anno 1964

La positiva riuscita per la quarta volta del raduno tricolore era la premessa ufficiale per candidare Merano a ospitare nel 1964, in contemporanea alla “dama italiana”, una manifestazione di “dama internazionale”. Su preciso mandato del Consiglio nazionale FID il Dott. Gaetano Mazzilli si recava a Parigi per incontrare Monsieur Pierre Lucot, Segretario generale F.M.J.D., per discutere la proposta di tenere l’anno successivo una grande manifestazione internazionale di dama. Sul n. 16 di “Damasport” di ottobre sotto il titolo “Dama Internazionale” veniva “orgogliosamente” comunicato: ”Abbiamo il piacere di comunicare che a conclusione degli accordi intercorsi tra la Federazione Mondiale del Gioco della Dama e la nostra Federazione, è stata assegnata all’Italia l’organizzazione del Campionato Mondiale di Dama Internazionale per l’anno 1964. Questo fatto costituisce palese riconoscimento dell’alto prestigio acquisito, anche all’estero, dalla Federazione Italiana Dama”. Negli ultimi mesi del 1963 la pubblica opinione mondiale veniva profondamente scossa dall’uccisione del Presidente USA John Fitzgerald Kennedy; il Leader degli Stati Uniti d'America era raggiunto da una serie di colpi di arma da fuoco il 22 novembre, mentre stava transitando con il corteo presidenziale di auto a Dallas, in Texas. Nonostante questo clima internazionale la Dirigenza FID lavorava alacremente per promuovere nell’anno successivo una manifestazione di rilievo mondiale.

 

* Floriano Roncarati

Laureato in pedagogia, dopo aver svolto il Servizio militare come Ufficiale di complemento del Servizio Automobilistico dell’Esercito, è stato docente di Educazione Tecnica nella Scuola Media e poi Dirigente Scolastico. Ha ricoperto l’incarico di Consigliere del Quartiere San Donato di Bologna ed è stato Membro della Giunta del Consiglio Scolastico Provinciale di Bologna. Aderisce all’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) ed è iscritto all’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia). Nell’ambito sportivo in gioventù è stato Consigliere regionale della F.I.D.A.L.; attualmente è Consigliere provinciale del CONI di Bologna e Delegato della Federazione Italiana Dama per la provincia di Bologna. Dal 1992 è iscritto come “pubblicista” all’Ordine dei Giornalisti; è stato Consigliere regionale UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) e aderisce all’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana). Collabora con diverse testate ed è componente dell’Ufficio Stampa della FID; conduce dagli studi dell’emittente “Ciao Radio” di Bologna la trasmissione sportiva “Fari puntati su…” e cura una rubrica di motorismo. Ha pubblicato i seguenti libri: “Tre minuti di sport europeo” e “Bologna quota 52” con l’”Editrice Conquiste” di Bologna.

 

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