Notizie stampa da Bologna 963

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Notizie stampa da Bologna 963 – 11 gennaio 2011 7° anno Spec. Dama 44
A Manchester la seconda edizione “World Mind Sports Games”
Il 2012 è l’anno delle Olimpiadi che saranno ambientate a Londra; la seconda edizione del “WMSG World Mind Sports Games” si svolgerà nel prossimo mese di agosto nella città britannica di Manchester. Manchester è meglio conosciuta come "città dello sport", infatti possiede due importantissime squadre di calcio: il “Manchester United F.C.”, che gioca all'Old Trafford, e il “Manchester City”, che gioca all' Etihad Stadium. L'Old Trafford, situato appena fuori dalla città, è il secondo campo da gioco più grande d'Inghilterra, dopo lo stadio di Wembley di Londra: conta infatti una capacità massima di circa 76.000 persone; è inoltre considerato dalla FIFA uno stadio a 5 stelle. È stato il primo stadio d'Inghilterra ad aver ospitato la finale della UEFA Champions League, nel 2003. Invece il campo da gioco del Manchester City ha una capacità massima di 48.000 persone e nel 2008 ha ospitato la finale della Coppa UEFA. Il primo “World Mind Sports Games” si era tenuto dal 3 al 18 ottobre 2008 a Pechino circa due mesi dopo la conclusione delle Olimpiadi; nella manifestazione cinese furono assegnate 35 medaglie d'oro ad altrettanti vincitori che hanno saputo primeggiare nei loro tornei in mezzo a 2.763 partecipanti provenienti da 143 nazioni. Si sono disputate competizioni in cinque diversi sport mentali: Bridge (1452 partecipanti), Go (560 partecipanti), Scacchi (338 partecipanti), Dama (288 partecipanti) e Xiangqi (125 partecipanti).
I risultati della Dama
Evento     Oro
Argento
Bronzo

Dama Internationale 100sq (Uomini)     Alexander Georgiev (Russia)     Alexander Getmanski (Russia)     Guntis Valneris (Lettonia)
Dama International 100sq (Donne)     Zoja Golubeva (Lettonia)     Tanja Chub (Olanda)
Tamara Tansykkuzhina (Russia)
Dama Russa 64sq (Donne)     Viktoriya Motrichko (Ucraina)     Elena Miskova (Moldavia)     Julia Romanskaia (Moldavia)
Dama Brasiliana 64sq (Uomini)     Dashkov Oleg (Russia)     Ion Dosca (Moldavia)
Belosheev Sergey (Ucraina)
Checkers (Misto)     Alex Moiseyev (USA)
Ron King (Barbados)
Raivis Paegle (Lettonia)


L’”Annuario della Dama bolognese 2011” è consultabile in rete
Il giorno di Capodanno è stato messo in rete l’”Annuario della Dama bolognese 2011” che riporta quanto è stato fatto di “attività con le pedine” all’ombra delle Due Torri nel corso dell’anno passato; la “pubblicazione” realizzata dalla Delegazione provinciale della Federazione Italiana Dama di Bologna si articola in 56 pagine. La corposità del lavoro svolto nel capoluogo emiliano nel corso del 2011 per il gioco della dama è ampiamente documentato nelle pagine di questo “opuscolo”; dalla prima esperienza di “Damasport – Bologna” del 2010, costituita da una trentina di fogli, in questa edizione si è passati a oltre cinquanta pagine. Per questo si parla di “Annuario”, in quanto rappresenta un vero “trattato” nel quale si ricordano e narrano i principali fatti e avvenimenti che sono stati “dipinti” nel corso del 2011. Sì, perché la dama è anche “espressione artistica” ed i damisti bolognesi ne sono stati i principali artefici; i numeri del movimento damistico felsineo non sono quelli degli “sport di quantità”, ma cominciamo a “fare massa”. Nella “presentazione” il prof. Floriano Roncarati, Delegato provinciale FID e Consigliere del CONI, scrive: ”La forza della Federazione Italiana Dama è nei Circoli Damistici e nel loro radicamento nel territorio: il progredire dell’attività damistica, vista la povertà dei mezzi a disposizione, passa attraverso la valorizzazione delle disponibilità personali, in altre parole il “volontariato”.”
Nel lavoro quotidiano il riferimento della Delegazione FID e dei Circoli Damistici “Gnarro Jet Mattei Dama” di Bologna e “CD Falcone” di Zola Predosa ha avuto il CONI e le istituzioni come riferimento; il movimento damistico ha cercato di essere protagonisti nella vita associativa e sociale bolognese. Questo faticoso ed impegnativo lavoro, ha fatto uscire lo sport della dama dalle catacombe; la identità della Federdama petroniana è chiara: “agonismo”, ma anche “cultura, hobby e ricreazione”.
L’”Annuario della Dama bolognese 2011” può essere sfogliato e consultato a questo indirizzo:
http://www.calameo.com/books/00046363446bb60ca0eac
Un “remember damistico” che esprime il “senso del tempo, l'importanza dei ricordi”, carrellata che racconta un gioco e chi l’ha scoperto e ora lo pratica; insieme ai risultati delle varie manifestazioni, sono riportate e le classifiche dei giocatori tesserati per i club damistici bolognesi presenti nelle graduatorie nazionali della Federazione Italiana Dama. Una delle pagine più interessanti dell’”Annuario della Dama bolognese 2011” è rappresentato dall’”Albo d’oro” della FID Bologna nel quale sono riepilogati i risultati del “Campionato provinciale di dama” del passato e recenti.
Per la cronaca i Campioni provinciali dello scorso anno sono:
Campioni provinciale FID FederDama 2011
Pazzi Ettore Cat. Maestro (CD Giovanni Falcone) Campione provinciale 1° Gruppo
Croco Francesco Cat. Provinciale (CD Giovanni Falcone) Campione provinciale 2° Gruppo
________________________________________
Guizzardi Luigi (Polisportiva San Donnino) Campione provinciale ipo e non vedenti


Calendario Europeo della Dama EDC
EUROPEAN CHAMPIONSHIPS 2012
9 – 16 Maggio Confederation Cup Polonia, Sepolno Krajeńskie
23 – 24 Luglio I European Rapid Championship Estonia, Tallinn
25-26 Luglio Open International tournament Finlandia, Åland
27-28 Luglio European Blitz Championship Svezia, Stockholm
1-7 Agosto European Youth Championship Ucraina, Leopoli(?)
8-15 Agosto EC per non vedenti Ucraina, Truskawiec
EC per non udenti / ipoudenti, disabili nel parlare e invalidi Ucraina, Truskawiec
2-9 Settembre European Veterani Championship Lituania, Vilnius
16-22 Settembre European Championship fra uomini & donne Olanda, Emmen
20-27 Ottobre EC Students Polonia, Chestokova
Nov-Dic WC Challenge Germania, Korbach

Viktoriya Leontyivna Motrichko
Viktoriya Leontyivna Motrichko è una damista ucraina nata il 10 marzo 1989 a Odessa; è Grande Maestro Internazionale dal 2005. E’ stata campionessa del Mondo di dama versione brasiliana nel 2007 e vincitrice del “World Games Sport della Mente” nella dama russa nel 2008.
•    Carriera da Junior
Viktoriya Motrichko ha iniziata a giocare a dama all'età di 10 anni e attualmente specializzata nelle bozze-64 (versione russa e brasiliana); in queste due varianti ha vinto il Mondiale e numerosi campionati europei juniores, a partire dal 2002, quando è diventata mondiale e campione europeo tra i mini cadetti. Negli anni seguenti ha vinto altri 9 titoli europei e altri 6 titoli mondiali.
•    Carriera a pù alto livello
Nel 2005 Motrichko ha vinto il Campionato ucraino di dama russa; lo stesso anno ha conquistato la medaglia d'argento ai Campionati del Mondo Senior a Dnipropetrovsk con lo stesso risultato della campionessa, Elena Miskova della Moldavia. Nel 2006 ha vinto il Campionato ucraino di dama internazionale.
Per Viktoriya i migliori risultati sono arrivati nel 2007 e 2008; in primo luogo, a soli 18 anni, ha vinto il primo Campionato del Mondo Donne versione brasiliana a Nidzica (Polonia), e l'anno successivo ha preso la medaglia d'oro nella dama russa ai “World Games Sport della Mente” a Pechino battendo nella finale Elena Miskova. Nel 2008 è diventa anche vice-campione mondiale juniores della dama internazionale. Nel 2009 Motrichko ha aggiunto una terza medaglia mondiale anziano campionati alla sua collezione, vincendo un bronzo al Campionato mondiale di scacchi russo e nel 2010 è diventata una medaglia d'argento ai Campionati europei senior a Varna. Lo scorso anno ha anche vinto il suo secondo titolo ucraino nella dama russa.

Per Mario Fero il settimo sigillo tricolore
Si è svolto a Parma - Città Europea dello Sport per il 2011 - la sei giorni damistica che ha tenuto col fiato sospeso gli appassionati fino all'ultima mossa ed ha assegnato il 75° scudetto della dama italiana, dopo quindici intensissimi turni di gioco. A conquistare il titolo è stato il Gran Maestro Mario Fero, reggino di nascita, milanese di adozione, che seppur per quoziente (pochi millesimi) ha avuto la meglio sull'ottimo maestro cagliaritano Gianni Sardu; piazza d'onore per il maestro messinese Michele Maijnelli in forza al CD Aosta. Mario Fero con il successo ottenuto porta a sette i sigilli personali e raggiunge, al secondo posto per titoli conquistati, il livornese Piero Piccioli che negli anni 50-60 aveva dominato la scena damistica italiana, nella classifica speciale che vede in testa con undici titoli un altro livornese, il Gran Maestro Michele Borghetti (vicecampione del mondo in carica) con ben undici titoli nel palmares. Mario Fero, ha ottenuto il quarto tricolore consecutivo, eguagliando Eldo Cavalleri ed avvicinandosi al "solito" Michele Borghetti che tra il 1999 ed il 2005 ne vinse ben sette di fila.

L'ASD Dama Foggia vince lo Scudetto a squadre di dama italiana
Domenica 13 Novembre 2011
Si è concluso a San Giovanni Rotondo (FG) il Campionato italiano a Squadre che si è svolto dall’ 11 al 13 di novembre. Vince il tricolore 2011 di dama italiana la squadra dell’ASD Dama Foggia guidata dal Vice Campione Mondiale GM° Michele Borghetti, dallo sfidante in pectore al titolo mondiale e neo Gran Maestro (di dama inglese) Sergio Scarpetta e dai maestri Emanuele D’Amore e Alessandro Solazzo. Lo squadrone, superfavorito alla vigilia, ha concluso a punteggio pieno, davanti al Centro Damistico Romano formato da Marcello Gasparetti, Giorgio Carbonara, Gianfranco Portoghese, Fabrizio Ialongo. Terzo posto per il CD Piccioli di Livorno capitanato da Marcello Fantozzi con Franco Manetti, Alessandro Malotti e Matteo Bernini.
Alla premiazione oltre al VicePresidente FID Giorgio Carbonara, sono intervenuti l'Assessore allo sport del Comune di San Giovanni Rotondo ed il rappresentante del CONI Provinciale di Foggia.
Ha diretto Michele Turco coadiuvato da Antonella Pennella.

I Grandi Maestri presenti nelle Classifiche Elo Rubele (al 17 novembre 2011)

Dama Italiana
N°    Circolo    Tessera    Cognome    Nome    Categoria    Elo Rubele)
1    A.S.D. Dama Foggia    1840    Borghetti    Michele    Grande Maestro    5.954
2    A.S.D. CD "Luigi Franzioni"    732    Fero    Mario    Grande Maestro    5.954
3    A.S.D. Centro Damistico Romano    1659    Gasparetti    Marcello    Grande Maestro    5.605
7    A.S.D. CD Clodiense    187    De Grandis    Mirco    Grande Maestro    5.301
8    A.S.D. CD Savonese    1350    Bertè    Daniele    Grande Maestro    5.271
12    A.S.D. C.I.A.S.A Sezione Dama    1844    Ciampi    Claudio    Grande Maestro    5.085
17    A.S.D. SD "Il Buco Magico"    342    Garuti    Cesare    Grande Maestro    4.902
22    A.S.D. CD Aosta    1269    Faleo    Paolo    Grande Maestro    4.790
28    A.S.D. CD Bergamasco Campagnola    616    Milani    Alessandro    Grande Maestro    4.666

Dama Internazionale
N°    Circolo    Tessera    Cognome    Nome    Categoria    Elo Rubele
1    A.S.D. Dama Latina    1026    Raimondi    Walter    Grande Maestro Nazionale    5.398
2    A.S.D. CD Torinese    1071    Milanese    Loris    Grande Maestro Nazionale    5.102
3    A.S.D. Dama Foggia    1840    Borghetti    Michele    Grande Maestro Nazionale    5.099
7    A.S.D. CD Savonese    1350    Bertè    Daniele    Grande Maestro Nazionale    4.811
13    A.S.D. CD Triestino    1551    Specogna    Sergio    Grande Maestro Nazionale    4.440

Il Consiglio federale della FID nelle riunioni svolte a Mogliano Veneto l’11 settembre 2010 ed a Verzegnis (UD) il 22 novembre 2010, ha statuito che a partire dai Campionati Giovanili 2011, oltre alle categorie Juniores, Cadetti e Minicadetti e viene introdotta la categoria “Speranze” (<9 anni) di dama internazionale, già presente nei Campionati Europei giovanili.
Queste le categorie giovanili previste per la stagione sportiva 2012
•    Categoria Juniores (nati dal 1993 al 1995):
•    Categoria Cadetti (nati dal 1996 al 1999):
•    Categoria Minicadetti (nati dal 2000 al 2002):
•    Speranze (nati dal 2003 in poi)

Dalla penna di Giovanni Urban
26 ottobre 2011
Oggi al via i campionati italiani ad Arta Terme
Si ritroveranno oggi ad Arta Terme i migliori giocatori d’Italia, pronti ad incrociare ancora una volta le proprie sorti sportive là dove le avevano lasciate proprio un anno fa nella precedente sede di Venzone. Sarà ancora dunque il Friuli Venezia Giulia la regione padrona di casa per un massimo campionato di rilievo nazionale, forte oramai dell’esperienza in questi anni consolidata dell’associazione sportiva dilettantistica denominata Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo, che per il secondo anno consecutivo, organizzerà e coordinerà in collaborazione con la Federazione Italiana Dama ed il Comune di Arta Terme, il 47° campionato italiano di dama internazionale, manifestazione tanto attesa tra le nutrite file di appassionati ed agonisti. L’appello da parte della direttrice di gara Rosa Aglioti, coadiuvata quest’anno dal giovane arbitro pordenonese Matteo Santarossa è previsto per le ore 18:30 presso la sede di gara, dove sarà dato inoltre il benvenuto del comitato organizzatore e dalle autorità locali. I giochi inizieranno invece domani mattina, dove i top 10 d’Italia potranno essere seguiti in diretta via webcam direttamente dal sito della federazione, www.federdama.it. Gli incontri saranno intervallati dalla pausa pranzo ed avranno una durata di circa due ore a turno, dove per gli interessati non sarà facile mantenere alta l’attenzione, la concentrazione e la profonda analisi di cui questi veri campioni sono dotati. Gli incontri sono comunque aperti al pubblico, dove sarà cura dell’organizzazione spiegare e commentare le fasi di gioco a tutti coloro non abbiano una chiara preparazione in materia di dama a sistema internazionale. Nella giornata di sabato pomeriggio, inizieranno invece l’avventura i gruppi 2° 3° e 4° che si concluderanno congiuntamente all’assoluto il giorno 1 novembre. Nutrita la schiera dei damisti locali che si cimenteranno nei gruppi minori, pronti a difendere le eccellenti prestazioni della passata edizione. Grande assente il campione italiano del 3° gruppo, Giuliano Giacobbi di Tolmezzo che per motivi esterni non potrà difendere il titolo.

2 novembre 2011
L’Italia damistica in vetta al mondo
Dopo i grandi successi internazionali ottenuti dal più grande e rappresentativo giocatore italiano di tutti i tempi, il livornese Michele Borghetti, che in soli sei mesi si è posizionato al secondo gradino del podio al mondiale disputato negli Stati Uniti, si sommano le illustri prestazioni degli azzurri al torneo internazionale open di San Remo. Il Campione italiano in carica, il grande maestro Sergio Scarpetta, ha infatti ottenuto la qualificazione al World WCDF Gayp Qualifying Tournament 2011 dove classificandosi in prima posizione, sfiderà di diritto il campione del mondo di dama inglese a mossa libera, Ron King delle Barbados. A far buona compagnia al campione Scarpetta, ci ha pensato la sedicenne Erika Rosso, che ha raggiunto anch’essa il titolo di sfidante al titolo mondiale femminile, sbaragliando contro ogni previsione le concorrenti, tutte professioniste. Erika tra una manciata di mesi, affronterà dunque la turkmena Amangul Durdyeva, pluri campionessa del mondo, che della dama ha fatto il suo mestiere a tempo pieno, e che dunque a differenza delle colleghe italiane è largamente favorita sia nello studio che nella preparazione delle gare. Simpatico e molto apprezzato nell’ambiente delle pedine, è stato l’articolo pubblicato sul Corriere Della Sera di mercoledì scorso, dove, molto intelligentemente e con l’aiuto anche di uno schema illustrativo, il giornalista Francesco Alberti ha molto ben descritto la storia damistica della campionessa italiana e delle sostanziali differenze con il gioco degli scacchi. A tal proposito, bellissimo anche l’intervento di Paolo Maurensig dove riscopre la bellezza e la purezza della dama e come da bambino l’avesse praticata, scusandosi nel titolo e nel contenuto dell’errore comune di reputare questa disciplina inferiore ai cugini, amici scacchi. Si va a citare infatti una frase di Edgar Allan Poe, dove nell’opera de “i delitti della Rue Morgue recita: “le facoltà superiori dell’intelletto riflessivo vengono messe alla prova più decisamente e con maggiore utilità dal più modesto gioco della dama che dall’elaborata vacuità degli scacchi”.

9 novembre 2011
Dama internazionale: è Loris Milanese il nuovo campione italiano
Si sono chiusi con un finale al cardiopalma i campionati italiani di dama internazionale ospitati dal 26.10 al 01.11 nel palazzo Savoia di Arta Terme, infatti il titolo assoluto si è deciso all’ultimo minuto dell’ultima partita, dove il neo campione italiano Loris Milanese ha avuto la meglio sul Maestro Daniele Macali di Latina. L’unico risultato utile per la vittoria era appunto la vittoria ottenuta all’ultimo turno, dove in diretta web e con un nutrito pubblico, il torinese Loris Milanese neo Grande Maestro, ha dovuto sudare non poco per ottenere i due punti validi per raggiungere a quota 14 l’otto volte campione italiano Walter Raimondi, e addirittura superandolo per quoziente. A completare il podio in terza piazza il savonese G.M. Daniele Bertè, che ancora una volta si conferma ai massimi livelli in categoria. Nel secondo gruppo grande vittoria per il Maestro triestino Daniele Redivo, che supera brillantemente Giacomo Lucci di Napoli ed il toscano Marco Capaccioli. Ancora un triestino in vetta, con Luciano Paulissich, che fa suo il terzo gruppo, superando il calabrese Stefano Rondelli ed un quanto mai competitivo Edoardo Rainis del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo. Nel quarto gruppo invece, grande vittoria per l’esordiente Romeo Patatti di Imponzo, tesserato anch’esso con il circolo tolmezzino, che con soli pochi giorni di allenamento alle spalle, riesce a far valere le proprie doti di analisi, superando i ben più esperti avversari. Una gran bella vittoria dunque, corredata anche dal secondo posto del compagno di squadra Agostino Tassotti, che a sua volta precede l’udinese Gianpietro Collavizza, campione italiano di categoria della passata edizione. Nella giornata di domenica inoltre si sono svolti i campionati lampo e semi lampo, dove ha trovato l’ennesima vittoria il Presidente della Federazione Italiana Dama Renzo Tondo, bissando il tricolore vinto a Venzone lo scorso anno. Il Presidente è inoltre stato intervistato dalle telecamere di Rai 3, che hanno poi mandato in onda a corredo di un bellissimo servizio.

16 novembre 2011
Marini Otello il mago del gioco veloce
I bagliori dei recenti campionati italiani di dama internazionale sono oramai un felice ricordo nel settore damistico nazionale, che già proiettando l’interesse per i prossimi campionati italiani di dama italiana distolgono l’attenzione alla nostra storia recente. Di questo giovane passato, ne fa pienamente parte integrante il Candidato Maestro Otello Marini del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo, che ai campionati disputati ad Arta Terme tre settimane fa, ha saputo imporsi nella categoria semi lampo del 2° gruppo, categoria questa molto importante, di cui ne fanno parte illustri maestri, e che rappresenta il trampolino di lancio per il massimo livello dell’assoluto. Il Candidato Maestro tolmezzino, è da sempre uno dei giocatori più importanti e rappresentativi dell’associazione carnica, essendone infatti fondatore congiuntamente al fratello Bruno a cui è intitolata, ed al compagno di sempre Edoardo Rainis. Anima e corpo di questo gruppo consolidato, che oltre a saper trasmettere la passione e la tecnica di questo sport davvero particolare, ha da sempre saputo tenere alto lo spirito ed il morale del collettivo, a volte persino a scapito degli eventi che lo circondavano, grazie soprattutto alla sua irresistibile ironia ed alla schietta simpatia. Otello è dunque molto apprezzato da tutti e come solo lui sa fare, riesce ad unire la grande sportività di cui è dotato, alla limpida classe e fantasia nel gioco. Giocatore da tutti temuto e rispettato, è in grado di grandi colpi anche ai danni di campionissimi, che noncurante del loro livello, sottovaluta con grande umiltà gli ottimi risultati da sempre ottenuti. Uno di questi colpi vincenti è infatti quello portato a segno ad Arta Terme, dove come prima anticipato, ha saputo aggiudicarsi il titolo italiano di categoria nella disciplina semi lampo, superando tutti agevolmente. Per quanti non lo sapessero, oltre al tempo di riflessione standard, ci sono anche i tornei lampo e semi lampo, che mettono a disposizione solo pochi minuti di gioco, esaltando così la fantasia e l’istintività dei giocatori.

23 novembre 2011
A Foggia lo scudetto di dama italiana
Dall’11 al 13 novembre scorsi, si è svolto a San Giovanni Rotondo presso l’Hotel Parco delle Rose, il 28° Campionato Italiano a Squadre di Dama Italiana. Ad aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia è la formazione Foggiana composta dal Gran Maestro Michele Borghetti di Livorno, i il Gran Maestro Sergio Scarpetta, il Maestro Emanuele D’Amore, ed il Maestro Alessandro Solazzo. La squadra di Foggia conferma dunque i pronostici della vigilia, esibendo un Michele Borghetti in forma strepitosa, che schierato in prima damiera si è dimostrato il miglior atleta in gara con 6 vittorie ed un solo pareggio. Di rilievo le sue affermazioni contro il GM Marcello Gasparetti di Roma e contro Santo Lo Galbo, il forte maestro palermitano. Di grande rilevanza anche la prestazione del GM Sergio Scarpetta in terza damiera, che ha totalizzato, come Borghetti 13 punti, risultando il migliore del suo gruppo. Non da meno la performance di Alessandro Solazzo, che con 12 punti è stato il più profiquo in quarta damiera. Emanuele D’Amore ha conquistato un bottino di 10 punti in seconda damiera, gli stessi dei maestri Giorgio Carbonara di Roma, Franco Manetti di Livorno e Sebastiano Greco di Siracusa. Pronte al via ben 12 squadre, compresa quella di Pordenone, per un totale di 48 atleti, tra i migliori d’Italia, tra cui 3 Grandi Maestri e 18  maestri, più numerosi Candidati e Nazionali. Il ruolino di marcia della squadra di Foggia è stato dunque impressionante, punteggio pieno a 14 punti e tre atleti che sono risultati i migliori dei propri gruppi di gioco. Le compagini avversarie hanno dovuto accontentarsi di lottare per il secondo posto, che dopo grande incertezza, è stato conquistato da Roma, capitanata dal GM Marcello Gasparetti. Terza si è classificata Livorno, squadra campione uscente, vincitrice della competizione per ben 15 volte. Al quarto posto Siracusa, guidata dal giovane maestro  Francesco Gitto. Da segnalare la prestazione di Mariano Dall'asta che con 8 punti è stato il migliore di Pordenone, portacolori del Friuli, che si posiziona in 8° posizione.

30 novembre 2011
Scarpetta sfidante al titolo mondiale
Come già trattato in una precedente rubrica, oltre alla classica dama cosiddetta “italiana”, esistono altre varianti tra cui la dama internazionale, che facilmente deducibile dal nome, è giocata con uguali regole, in tutto il mondo. Ne deriva quindi un’universalità che favorisce varie competizioni a livello europeo e mondiale. Oggi parliamo di dama inglese. Questa, diffusa largamente in Europa e nei paesi colonizzati, è molto simile alla versione tradizionale. Anch’essa è giocata in una damiera a 64 caselle con 12 pedine ciascuno. Lo scopo del gioco è il medesimo, ma si differenzia nelle regole di presa e nella posizione speculare del riquadro di gioco. Infatti, anche l’osservatore non esperto può facilmente notare che, il cosiddetto “cantone”, è posizionato a sinistra del giocatore anziché a destra. A dama italiana è obbligatorio “mangiare” il maggior numero di pezzi ed a parità di pezzi prendere col pezzo più importante e la migliore qualità anche nell'ordine, mentre a dama inglese esiste la scelta della cattura, pur obbligatoria, ma libera nel numero e nella qualità. Infine, a dama Italiana la pedina non può mangiare la Dama, al contrario a dama Inglese la pedina ha questa facoltà. Una curiosità, derivata da recenti studi, descrive come nella dama a 64 caselle si possono compiere circa 5 miliardi di miliardi di mosse. Disarmante è la semplicità delle regole come disarmante è la complessità di analisi, che a ragion veduta si avvicina più alla matematica che al comune concetto di gioco. Questa disciplina è infatti ultimamente molto in voga tra i campionissimi della disciplina italiana, che grazie alle proprie incredibili basi teoriche vedono aprirsi scenari internazionali davvero impensabili. Ne rappresenta la prova recente il secondo posto al campionato del mondo del livornese Michele Borghetti, che negli USA, nella categoria “3 move” ha sfidato il detentore Moiseyev. Il prossimo a tentare il colpo mondiale, sarà Sergio Scarpetta che presto sfiderà Ron King delle Barbados, nella disciplina a mossa libera di apertura.

7 dicembre 2011
Mario Fero campione d’Italia
Si è conclusa a Parma, quest’anno nominata città Europea dello Sport per il 2011, la sei giorni damistica che ha tenuto col fiato sospeso gli appassionati fino all'ultima mossa e che ha assegnato il 75° scudetto della dama italiana, dopo quindici intensissimi turni di gioco. A conferma dei pronostici, a conquistare il titolo è stato il giocatore più in forma e più preparato del momento, il Gran Maestro Mario Fero, reggino di nascita e milanese di adozione, che seppur per pochi millesimi di quoziente ha avuto la meglio sull'ottimo maestro cagliaritano Gianni Sardu. Piazza d'onore per il maestro messinese Michele Maijnelli in forza al CD Aosta. Mario Fero con il successo ottenuto porta a sette i sigilli personali e raggiunge al secondo posto per titoli conquistati, il livornese Piero Piccioli che negli anni 50-60 dominò la scena damistica italiana. Nella speciale classifica dei titoli assoluti, si trova ancora saldamente in testa con ben undici titoli un altro livornese, il Gran Maestro Michele Borghetti (vicecampione del mondo in carica) che a detta di molti è il più grande giocatore italiano delle 64 caselle più forte di sempre. Mario Fero, ha ottenuto dunque il quarto tricolore consecutivo, eguagliando Eldo Cavalleri ed avvicinandosi appunto al fenomeno Michele Borghetti che tra il 1999 ed il 2005 ne vinse ben 7 di fila. Vediamo ora di seguito le classifiche dei primi di ogni gruppo: Assoluto: 1° Mario Fero (A.S.D. CD "Luigi Franzioni", Milano) p. 21,299; 2° Gianni Sardu (CA) p. 21,293; 3° Michele Maijnelli (AO) p. 19,256; 4° Pierluigi Perani (BS) p. 18,258; 5° Paolo Faleo (AO) p. 17,251; 2° Gruppo: 1° Domenico Gatti (A.S.D. SD Castelletto, Parma) p. 17; 2° Marco Capaccioli p. 14,128; 3° Antonio De Vittorio p. 14,125; 4° Raffaele D`Amore p. 14,124; 5° Giovanni Catanzaro p. 12,129; 3° Gruppo: 1° Giancarlo Burchiellaro (A.S.D. CD Padovano, Padova) p. 17,130.195; 2° Franco Pasciutti p. 17,130.191; 3° Ennio Del Serra p. 15; 4° Francesco Senatore p. 14,131; 5° Otello Marini p. 14,123.

15 dicembre 2011
Zinutti e Vidoni, grandi colpi nel week end
Sabato scorso, presso la sede del Circolo Damistico “Bruno Marini di Tolmezzo”, si è svolto l’oramai tradizionale campionato carnico di dama italiana, che anche quest’anno ha visto una nutrita partecipazione di giocatori di tutta la zona. Ad aggiudicarsi il titolo è stato il Presidente del Circolo tolmezzino, il Candidato Maestro Pietro Vidoni, che seppur con poco allenamento alle spalle, visto l’ultimo periodo di assenza dalle gare per motivi di studio, ha saputo avere la meglio sugli avversari davvero preparati del calibro del Maestro Romeo Patatti e del Candidato Andrea Candoni. Alla fine della manifestazione si è inoltre tenuta la riunione dei soci del sodalizio, che ha stabilito le modalità ed il calendario del Torneo dei Bar di dama, manifestazione che copre i mesi di gennaio e febbraio che come consuetudine sono spogli nel calendario di gare nazionali, e dunque integrati dai campionati provinciali e regionali riempiranno i mesi più freddi agli appassionati più esigenti. Quest’anno saranno sette le formazioni che si daranno battaglia il sabato pomeriggio, tutte carniche, eccetto il Bar “Al Cjavedàl” di Udine ed un bar ancora da designare nel gemonese. Il torneo avrà inoltre come caratteristica importante, l’inserimento obbligatorio di almeno un ragazzo nelle proprie fila, e la possibilità di giocare a piacimento una partita a turno di dama internazionale. Tornando alle formazioni si osserva con piacere, che per la prima volta parteciperà un bar di Udine, grazie alla tenacia ed all’impegno del neo Candidato Maestro Lucien Zinutti, che dopo tanti anni di assenza dal mondo delle 64 caselle è da un po’ di anni che ha ripreso a giocare, trascinando i propri compagni del Circolo Udinese a nuovo e ritrovato entusiasmo. Lucien è stato infatti da poco nominato Presidente dell’associazione udinese, portando inoltre la propria sede nel bellissimo locale “Al Cjavedàl” dove abitualmente il lunedì sera si ritrovano a giocare. Zinutti è stato inoltre capace di una eccellente prestazione ai giochi sforzeschi di domenica scorsa a Milano, che gli è valsa il passaggio a Candidato Maestro.

21 dicembre 2011
Agostino Masi e la passione per il problema
Qualche mese fa’ è stato contattato da una signora di Firenze il noto campione italiano e grande studioso della tecnica, il maestro Pierluigi Perani, che inizialmente non avrebbe mai immaginato quanto si sarebbe apprestato a conoscere. Rita Masi è la nipote del maestro Agostino Masi, grande appassionato e compositore di innumerevoli problemi di dama. La signora, essendo un’appassionata di questo sport e volendo far rivivere le emozioni che i capolavori del nonno sanno trasmettere a tutti i giocatori italiani, si è gentilmente offerta di rendere disponibile il materiale accumulato nel corso degli anni di meticoloso lavoro del maestro. Dopo aver effettuato una breve ma intensa analisi di un paio di problemi di dama italiana, Perani, giunse subito alla conclusione che questo signore vissuto nei primi anni del secolo scorso, fu davvero un genio di questa specialità a volte poco conosciuta. Scoperta felice infatti fu il titolo che nel 1951 il signor Agostino Masi vinse  in un concorso problemistico indetto dall’ENAL. Masi, nacque nel 1896 a Firenze dove ha lavorato presso le ferrovie dello Stato come operaio. Morì nel 1957 a soli 61 anni, ma la  passione per il gioco della dama lo ha sempre accompagnato fin da ragazzino e più tardi la passione per la composizione lo coinvolse a tal punto che vi dedicò tutte le sue attenzioni di fine e geniale studioso e ricercatore. Nel materiale rinvenuto si sono ritrovati i suoi primi capolavori che già  nel gennaio del  1925 su riviste specializzate e quotidiani molto conosciuti, furono fedelmente pubblicati e commentati grazie alla dedizione ed alla cura del maestro Guido Boccali, che come spesso accade anche oggi per questo tipo di rubriche, hanno bisogno dell’impegno di qualche damista volenteroso. Non si esclude però la possibilità che già da prima di questa data ci siano state altre pubblicazioni su riviste del settore, visto che all’epoca era molto seguito il gioco in tutte le sue forme e sfaccettature.

28 dicembre 2011
Gasparetti il campione “buono”
Marcello Gasparetti Classe 1958, figlio d’arte di Antonio, esordisce a Livorno nell’ottobre del 1973 all’età di 15 anni. Cresciuto damisticamente nella scuola romana, da sempre fucina di campioni, già nel 1979 passa maestro e subito si mette in luce vincendo varie competizioni e sfiorando il titolo italiano a Bolzano. Continua poi negli anni con le gare, incassando sempre nette affermazioni, sino ad arrivare a laurearsi nel 1983 campione italiano. Nel 1985 ottiene il passaggio alla categoria di Grande Maestro e successivamente nel 1992 s’impossessa del record di allora di partite alla cieca, esibendosi a Mori in una simultanea contro 8 quotati avversari e riuscendo a totalizzare 5 vittorie e tre pareggi. Sfiora di nuovo il titolo italiano nel 2002 a Marghera e nel 2003 a Spoleto, ma deve inchinarsi allo strapotere del super campione Michele Borghetti. E’ dal 2006 che non lo si vede partecipare ad un campionato italiano assoluto,  ma prende parte sempre ad alcune gare che spesso riesce ad aggiudicarsi, come Monza e Brescia nel 2009, Milano nel 2010 e Bologna nel 2011. Ineccepibile la sua tecnica, impeccabile la sua preparazione, avrebbe potuto aggiungere almeno un altro paio di titoli al suo già notevole palmares, ma  forse accusa qualche leggero calo di concentrazione e cosa peggiore, se così si può dire, non possiede quella cattiveria agonistica  propria dei suoi principali antagonisti quali il solito Michele Borghetti e Mario Fero. Per cattiveria si intende quell’impostazione mentale che orienta le scelte del giocatore sempre nella direzione utile ad ottenere concretamente e cinicamente sempre il massimo, ovviamente in tutti i casi nella massima lealtà e sportività.  In questi ultimi 3 anni invece ha convogliato le proprie energie nella stesura di una grande opera damistica denominata “La Dama italiana  dalla A alla Z”, volume che presto sarà disponibile, dove l'autore illustra la dama italiana in tutte le sue sfaccettature, senza risparmiare nemmeno le cosiddette partite segrete che certi campioni, si vocifera, non rivelino mai fino in fondo.

4 gennaio 2012
Bruno Marini il friulano internazionale
Correva l’anno 1980 quando a Bamako, la capitale del Mali, ospitò nell’Africa nord occidentale la finale dei campionati del mondo di dama a sistema internazionale. Come alcuni ricorderanno, le relative qualificazioni di zona per l’Europa, furono con successo organizzate nella oramai tradizionale cornice termale del piccolo centro di Arta Terme, dove la federazione Italiana Dama, grazie come sempre alla grande dedizione ed alla pronta operatività del Maestro Bruno Marini, iniziò fin da allora ad apprezzare la Carnia per le proprie doti organizzative. Sempre nello stesso contesto del mondiale in Africa, si svolse anche l’assemblea generale della Federazione Mondiale, alla quale vi partecipò in rappresentanza dell’Italia, Bruno Marini, che si trovava appunto sul posto in qualità di arbitro internazionale. Non nuovo a queste manifestazioni, il tolmezzino ebbe una lunga e prestigiosa carriera, sia come giocatore che come organizzatore. Riuscì come pochi ad ottenere la qualifica ad arbitro internazionale, che lo portò dopo l’esperienza in Mali, addirittura pochi anni più tardi, a dirigere in prima persona un mondiale ospitato in Brasile, a Rio. Partecipò anche a numerosi tornei internazionali per corrispondenza, disciplina molto praticata fino a fine anni ottanta, quando l’avvento dell’era informatica travolse e polverizzò queste pratiche romantiche ma davvero lente e laboriose. Come giocatore amò da sempre molto la dama internazionale, disciplina che lo vide più volte sfiorare colpi di caratura europea, fino a quando nei recenti anni novanta, per la precisione nel 1998 vinse la prestigiosissima Coppa Città di Mori, in Trentino, superando i fortissimi giocatori olandesi che da sempre vi partecipano. Oggi come tutti sanno, il maestro non c’è più, ma continua forte la passione da lui trasmessa agli amici e compagni del Circolo Tolmezzino, i quali primo tra tutti il Candidato Maestro e consigliere nazionale Andrea Candoni, non mancano occasione per ricordarlo e purtroppo rimpiangerlo.

11 gennaio 2012
Borghetti si aggiudica la gara nazionale di Rimini
Nel fine settimana appena trascorso si è disputata a Rimini la 6° edizione della sempre frequentatissima gara nazionale denominata “GimAgioKè” come sempre organizzata nei dettagli dal bravissimo Giovanni Garbatini, che ancora una volta rende un grande servizio alla Federazione Italiana Dama ed a tutti i damisti italiani, che grazie al suo operato, è stato in grado di far affluire alla manifestazione ben 134 giocatori provenienti da tutta Italia. Il torneo di carattere nazionale è stato disputato nelle giornate di venerdì 6 e di sabato 7 ed ha impegnato i concorrenti dei cinque gruppi in otto avvincenti turni di gioco, vigilati come sempre dall’impeccabile staff arbitrale. Nel primo gruppo si è potuto assistere ai fuochi d’artificio al coperto, specialità esclusiva dei campioni Mario Fero, Michele Borghetti, Marcello Gasparetti, Sergio Scarpetta e via di seguito con una lunga lista di fenomeni che hanno caratterizzato uno strepitoso girone, degno addirittura di assomigliare in tutto e per tutto ad una finale dei campionati italiani di specialità. Ad avere la meglio sugli avversari è stato ancora una volta il grande maestro Michele Borghetti, vice campione del mondo in carica, che ha superato seppur di poco, il campione italiano, grande maestro Mario Fero, che a sua volta stacca di un punto Marcello Gasparetti. Con questa vittoria, Michele Borghetti, balza al comando della classifica nazionale del punteggio Elo Rubele, che con i suoi 5973 punti supera Mario Fero a quota 5826. Nel secondo gruppo è il maestro Sergio Pietrosanti del CD Velletri ad avere la meglio, superando Gianfranco Portoghese e Alessandro Ferrari. Terzo gruppo all’insegna del giovane Christian Durante del CD “Di Ciancia Andrea” che supera di un punto Claudio Natale ed Edmondo Caprio. Nel quarto gruppo podio formato Da Alfonso Gregorio del CD “Giovanni Falcone” seguito da Emidio Fioravanti e Benito Cataldi. Nel quinto ed ultimo gruppo vittoria di casa per Antonio Muratori, seguito da Michele Lanzino e Maurizio Falchi.
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“Speciale dama ” a cura di Floriano Roncarati
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