Un'insolita giocata

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GIANLUCA D’AMATO  CAMPIONE  LOMBARDO

La scorsa settimana abbiamo dato notizia del campionato regionale e del brillante risultato conseguito da Gianluca D’amato vincitore incontrastato del torneo. Oggi proseguiamo con la pubblicazione di una sua brillante partita che lo stesso mi ha gentilmente inviato per i numerosi appassionati che ci seguono ogni settimana. Prima di entrare nel merito dei commenti tecnici del gioco vorrei presentare l’amico Gianluca. D’amato Gianluca, Classe ’74 nato a Salerno ma residente a Milano da un anno, trasferitosi per motivi di lavoro, dopo che si è brillantemente laureato in informatica con 110. Inizia ad appassionarsi al gioco della dama fin  da bambino alla scuola elementare nella pausa pranzo,  poiché la  “Maestra” riteneva che la Dama fosse un gioco che spronava ad usare la testa e a ragionare, il suo principale avversario di quei tempi era il  il fratello del nonno. Fino al 1996 non avendo giocato a livello agonistico, pensava di essere molto bravo e spinto dalla passione del computer si mise a cercare un software per computer per poter trovare un abile avversario. A quei tempi Internet non era molto diffuso in Italia, ne c’era il sito della Fid, basti pensare che il browser Internet Explorer uscì nel ‘95. Entrò quindi in contatto col signor Zaffalon Olivo, un damista che realizzò un programma di dama in Pascal (uno dei primi linguaggi di programmazione). Fu proprio lui ad inserirlo nell’agonismo e così fece  il primo torneo a Torre del Greco dove conobbe il maestro Licastro. Quell’anno partecipò a 10 gare, da Velletri, a  Pontedera, a Torino, a  Cecina a La Spezia ecc… A fine novembre del 1996 carico di grinta, parti alle 5 del mattino da Salerno verso San Donaci in provincia di Brindisi, attraversando la nebbiosa Basentana,  e finalmente dopo aver ottenuto 12 punti su 12, ebbe la promozione a Regionale. Nel 2001 a Terracina diventò il primo Maestro di Salerno. La sua formazione damistica  passa attraverso tre persone: Pasquale Vangone, un forte candidato Maestro di Pompei, con cui ha giocato diversi anni nelle sue trasferte a Scafati  che gli ha trasmesso  le strategie e la tecnica del finale.  Mario Cibelli, di Napoli  da lui ha appreso la teoria del gioco ed è stato sempre un temibile avversario sia negli allenamenti che nelle gare.  Mascolo Luca, giocatore estroso e appassionato conoscitore dei finali, anche lui di Pompei, giocatore prevalentemente d’analisi.

La partita: D’amato  (Bianco) Gorno (Nero) - 21-18, 10-13;  25-21, 11-15;  23-19, 13-17;  27-23, 5-10;  23-20, 6-11;   31-27, 12-16;  19x12, 16x23;  28x19, 8x15;  19x12, 7x16;  32-28, 10-14;  28-23, 1-5;  29-25, 4-8;  18-13, 9x18;  22x13, 3-6;  21-18, 14x21;  25x18, 5-10;   27-22, 8-12;  23-19, 11-15;  13-9, 10-13;  30-27,

Diagramma  739 

Image

Mossa al  Nero

6-11??; (A)  27-23, 2-6;   19-14, 15-19;  22x8, 13x29;  14x7, 29-26;  23-19, 26-22;  7-3, 22x15;   3x10, 16-20;  8-4, 20-23;  10-14, 17-21;  9-5, 23-28;  5-2, 15-20;  2-6, 28-31;  6-3, 31-28;  4-8, 28-23;  8-12, 21-26;  12-16, 26-30;  14-19, 23x14;   16x23, 14-11;  23-19, 30-27;  24-20, B. v.

 A) Variante di pari segnalata dallo stesso Francesco Gorno:  16-20;  18-14, 20-23; 27x11, 6x15; 14-11, 13-18;. 22x13, 15x29 Pari.

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